Brixton, il sobborgo di Londra che trent'anni fa salì agli onori della cronaca per disordini a sfondo razziale, torna a fra parlar di sè per via della moneta che ha deciso di produrre. Brixton pound, questo il nome della nuova divisa che al posto della regina Elisabetta hanno il volto di una femminista giamaicana, Olive Morris, di uno storico anticolonialista di Trinidad, Carl James, e del pittore Vincent Van Gogh, che in gioventù pare abbia vissuto in questa zona. Il Brixton pound, la sterlina di Brixton, viene cambiata alla pari con la sterlina britannica e vale solamente dentro i confini della località. “Brixton - sottolinea e.f. di la Repubblica - ha sofferto la crisi economica dell'ultimo anno come e più del resto della nazione e del mondo. La recessione si è aggiunta ai problemi che esistevano anche prima: i piccoli esercizi commerciali, le botteghe, i caffè, i ristoranti, chiudevano uno dopo l'altro per la concorrenza delle grandi catene di alimentari e ristorazione. La gente del posto, quando aveva due soldi, andava a spenderli e goderseli da un'altra parte, possibilmente nel cuore sfavillante di Londra. E Brixton si spegneva.

Un bel giorno le autorità del
quartiere si sono chieste: come fare per rilanciare l'economia? E dopo
averci pensato un po' su hanno pensato che il sistema migliore era
quello di stampare una nuova banconota, valevole solo in loco”.
Hanno anche un loro simbolo (B£) i biglietti messi di recente in
circolazione a Brixton. Definiti come “complementary currency”, questi
esemplari fanno seguito, nel Regno Unito, ad altri esperimenti di
moneta locale: già da tempo, ad esempio, in una parte del Devon
circolani i Totnes pounds, nel Sussex i Lewes pounds e gli Stroud
pounds nel Gloucestershire. Nella foto, la banconota da 5 B£.
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